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Banche italiane

Farbanca

Farbanca

https://www.farbanca.it

SEDE
Via Irnerio, 43/b – 40126 Bologna Tel.: 051 2100811 Fax: 051 2100890
E-mail: info@farbanca.it

Farbanca è un esempio di successo in Italia di una banca dedicata ad uno specifico settore, il mondo della farmacia e della sanità.
Farbanca ha infatti sviluppato una Mission specifica perseguita sulla base di un Modello Organizzativo originale, essendo una banca telematica  di nicchia orientata sia all’impiego che alla raccolta.
La Storia dello sviluppo della banca evidenzia i risultati conseguiti e progressivamente consolidati dall’avvio dell’operatività con la clientela il 1° luglio 1999,  pur vivendo una Storia societaria ricca di eventi a partire dalla costituzione a Bologna il 24 luglio 1997.

La Storia societaria
Farbanca, società del Gruppo Banca Popolare di Vicenza dal 2007, offre servizi finanziari studiati per il mondo dalla farmacia e della sanità.
Farbanca fu costituita a Bologna il 24 luglio 1997, con la denominazione sociale di Federbanca, per iniziativa di oltre 100 farmacisti, tra i quali alcuni esponenti di Associazioni di categoria, nonché di professionisti operanti da decenni nel settore della farmacia. Federbanca, con un capitale iniziale di 15 miliardi di lire, ebbe come socio bancario di riferimento, fin dalla sua costituzione, Cassa di Risparmio di Bologna, con una partecipazione del 15%.Il primo luglio 1999 Federbanca avviò l’operatività con la clientela utilizzando il sistema informativo bancario di Carisbo. Tutte le procedure di relazione con i clienti (call center, internet banking, customer relationship management), gestite autonomamente, la connotarono da subito come banca telematica innovativa e la identificarono come modello sia per l’organizzazione sia per la specializzazione settoriale.
Nel 1999 la ragione sociale fu modificata nell’attuale Farbanca e ne venne deliberato l’ingresso nel Gruppo CAER, del quale faceva parte Carisbo, per consentire a Farbanca di ottenere un migliore supporto operativo nelle numerose attività affidate ad outsourcer esterni e di ampliare la gamma prodotti. Nel febbraio 2000 Farbanca entrò nel Gruppo Cardine, costituito da CAER e da Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, adottandone i sistemi informativi e le procedure di back-office.
A marzo del 2000 la base sociale raggiunse i 290 soci.
Nell’ottobre del 2000 fu avviata l’emissione di un prestito obbligazionario convertibile in di 20 milioni di euro il cui collocamento consentì l’ingresso di nuovi soci appartenenti ai settori di riferimento (farmacisti, medici ed altri soggetti) e destinatari dell’operazione. Infatti, a seguito dell’esercizio dell’opzione di conversione (ad aprile 2004 e ad aprile 2006), a fine 2006, il capitale era pari a oltre 28 milioni di euro e la compagine sociale contava oltre 500 soci, in prevalenza farmacisti.
Nel 2002 Farbanca entra nel Gruppo San Paolo IMI a seguito dell’acquisizione da parte di quest’ultimo del Gruppo Cardine.
A luglio 2007 Banca Popolare di Vicenza acquistò dal Gruppo Intesa Sanpaolo (nato dalla fusione dei gruppi omonimi) e da CaRiCento le rispettive partecipazioni in Farbanca, che, pertanto, entrò nel Gruppo Banca Popolare di Vicenza. Ad ottobre del 2007 Farbanca migra sui sistemi informativi di BPVi, avviando la revisione della gamma prodotti e l’integrazione organizzativa nel nuovo Gruppo.
La partecipazione in Farbanca da parte di Banca Popolare di Vicenza – subito portata al 47% e poi gradualmente ad oltre il 50% – costituisce la prosecuzione da parte dell’Istituto vicentino di una linea di presenza strategica nel comparto della sanità attraverso una banca multicanale focalizzata sul mondo della farmacia.
Il Consiglio di Amministrazione di Farbanca, nel novembre 2011, ha deliberato l’ avvio del progetto di fusione per incorporazione in Farbanca di Banca di Credito dei Farmacisti (BCF), società partecipata dalla Capogruppo per oltre il 75%. Ottenuto il provvedimento di autorizzazione da parte di Banca d’Italia, nel mese di aprile 2012 il Consiglio di Amministrazione di Farbanca ha approvato il Progetto di fusione.
L’operazione è stata quindi approvata in data 4 giugno 2012 dall’Assemblea straordinaria dei Soci, che ha altresì stabilito quale data di efficacia della fusione il 1° ottobre 2012.Grazie all’operazione, che ha portato il capitale sociale a 35 milioni di euro, la Banca ha acquisito circa 130 nuovi soci e numerosi clienti del settore, mentre la controllante Banca Popolare di Vicenza ha portato la sua quota di partecipazione ad oltre il 66,8%.
Successivamente la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza ha incrementato la sua partecipazione ad oltre il 70%; i soci privati, prevalentemente farmacisti, sono attualmente circa 450.

A seguito della messa in liquidazione coatta amministrativa della Banca Popolare di Vicenza, Farbanca è uscita dal Gruppo BPVI. BPVI in LCA ha in corso la vendita della sua partecipazione in Farbanca.
Mission
La società ha come missione quella di svolgere una attività bancaria rivolta principalmente al mondo della farmacia e della sanità, nel quale Farbanca intende essere non solo il punto di riferimento economico ma anche una istituzione in grado di favorire i processi di sviluppo del settore, incrementandone le opportunità di crescita operativa e reddituale.

Gli Obiettivi
Farbanca intende operare su base nazionale, offrendo ai suoi clienti un rapporto personalizzato, servizi mirati e di qualità, proposti a condizioni competitive; ma questo non basta, perché Farbanca si pone come banca di settore, al servizio del mondo della Farmacia e della sanità.
Nel contesto di un comparto della sanità che si caratterizza per il susseguirsi di repentini mutamenti e situazioni di incertezza, risulta strategica l’azione di Farbanca per la tutela della farmacia e più in generale per lo sviluppo del mondo della sanità; Farbanca infatti, conoscendo questo mondo dall’interno, è in grado di:
comprendere tempestivamente e soddisfare le esigenze dei suoi clienti sia sul lato degli impieghi che della raccolta;
partecipare a progetti che puntino a rafforzare il ruolo professionale e di servizio del medico, della farmacia e delle altre strutture attive in ambito sanitario;
contribuire alla realizzazione dei programmi di largo respiro, quali ad esempio la concentrazione della distribuzione intermedia o l’avvio di catene di farmacie o di consorzi di acquisto.
Questi obiettivi sono perseguiti anche attraverso il coinvolgimento nella base societaria di farmacisti, medici ed altri soggetti operanti nel mondo della sanità, che non solo sappiano cogliere le potenzialità di una banca orientata ai bisogni del proprio settore, ma concorrano ad orientarne le linee di sviluppo.

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