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Cassa Rurale di Tuenno Val di Non

Cassa Rurale di Tuenno Val di Non

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SEDE LEGALE
VILLE D’ANAUNIA (TN) – Fraz. Tuenno – Piazza Liberazione, 20 – Tel. 0463 450123 – Fax 0463 450205
SEDE AMMINISTRATIVA – CENTRO DIREZIONALE
CLES (TN) – Via Marconi, 58 Tel. 0463 678000 – Fax 0463 678400
e-mail: info@cr-tuenno.net
e-mail certificata: segreteria@pec.cr-tuenno.net

DIREZIONE 0463678000 0463678400 direzione@cr-tuenno.net
Una Banca per il Territorio e la Comunità
I valori sui quali si basa l’azione della Cassa Rurale di Tuenno – Val di Non trovano fondamento nell’articolo 18 dello Statuto, che sancisce i criteri ispiratori dell’attività sociale:
“Nell’esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. Essa ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza”.
Questi principi sono stati tradotti dal Consiglio di Amministrazione nella Missione della Cassa Rurale che riunisce in sintesi i principi ispiratori e i valori di riferimento contenuti nello Statuto e le norme presenti nella Carta dei Valori del Credito cooperativo. Essa rappresenta la finalità di fondo dell’essere Cassa Rurale e ne esplicita il suo ruolo originario, immutato nei decenni, ovvero essere una Banca a responsabilità sociale per lo sviluppo economico e sociale degli appartenenti alla propria Comunità:
Banca di Credito Cooperativo
che declina Qualità e Innovazione
nel rispetto dei valori primari di mutualità e localismo
e che sostiene le necessità del Territorio
quale soggetto protagonista nello sviluppo economico,
sociale e culturale della Comunità.
In coerenza con i caratteri distintivi del nostro modo di esercitare la funzione di impresa bancaria, capace di coniugare le responsabilità in campo economico con le più ampie responsabilità nei confronti della comunità nel suo insieme, la pianificazione strategica ha individuato i valori guida che connotano la cultura aziendale:
Centralità delle Persone
La Cassa Rurale investe sul capitale umano per valorizzarlo stabilmente.
Centralità del Socio
La Cassa intende valorizzare il Socio, sia come singolo sia come componente della Comunità, assicurando eguaglianza di diritti, equità e solidarietà tra i componenti la base sociale e garantendo al Socio la possibilità di contribuire allo sviluppo della Cassa, operando con essa, promuovendone lo spirito e sostenendone il consenso presso la Comunità locale.
Impegno verso il Socio e il Cliente
L’impegno della Cassa è quello di creare valore economico, sociale e culturale a beneficio dei Soci e delle Comunità con l’obiettivo finale di “fabbricare” fiducia.
L’impegno della Cassa si concentra, altresì, nel soddisfare i bisogni finanziari dei Clienti, attraverso il miglioramento continuo della qualità dei prodotti e dei servizi offerti, il perseguimento dell’eccellenza nella relazione, la cura della professionalità, la trasparenza e la riservatezza, l’approccio solidale.
Promozione dello sviluppo locale
La Cassa Rurale è legata alla Comunità locale, di cui è espressione, da un’alleanza durevole per lo sviluppo sociale, economico e culturale del Territorio, che si manifesta mediante la destinazione allo scopo di una parte degli utili della gestione dell’attività creditizia. La Cassa Rurale esplica un’attività imprenditoriale connotata da forte “responsabilità sociale”.
Partecipazione
La Cassa promuove la partecipazione dei soci alla vita della cooperativa, offrendo adeguate opportunità di espressione alle famiglie e alle piccole imprese, garantendo loro l’accesso al credito e la valorizzazione del risparmio.
Cooperazione e Mutualità
La capacità di relazionarsi e di unire le forze, il lavoro di gruppo, la condivisione degli obiettivi e la capacità di sviluppare progetti comuni, sono parte dello stile cooperativo di cui la Cassa Rurale, nell’ambito della propria “responsabilità sociale”, si fa promotrice quale metodo di lavoro fra i soggetti protagonisti dello sviluppo del Territorio.
Attenzione al Risultato Economico
La Cassa persegue il risultato (utile) della gestione, non come obiettivo a se stante, ma quale strumento per garantire la creazione di valore per i Soci, la Comunità e il Territorio, per testimoniare la capacità imprenditoriale e garantire l’autofinanziamento per lo sviluppo e per preservare il patrimonio nel rispetto dei Padri fondatori e a vantaggio delle generazioni future.
Imprenditorialità – Attenzione al cambiamento e all’innovazione – Programmazione
La gestione della Cassa si fonda su processi decisionali basati su principi di imprenditorialità, sull’attenzione al cambiamento del contesto ambientale e sull’innovazione quale elemento di risposta e di anticipazione rispetto ai fenomeni di cambiamento. I processi gestionali trovano espressione razionale e formalizzata nella definizione di un attento ed esauriente processo di pianificazione.
Presidio dei rischi aziendali
L’attività della Cassa Rurale prevede lo sviluppo, a tutti i livelli, gestionale ed operativo, di un’elevata cultura del controllo, finalizzata al governo dei rischi aziendali e realizzata con l’ausilio di adeguati strumenti operativi, attraverso la definizione di sempre aggiornate modalità di comunicazione, avvalendosi delle opportunità e seguendo le indicazioni che derivano dall’evoluzione della normativa.
Formazione
La Cassa Rurale si impegna a favorire la crescita delle competenze e della professionalità degli amministratori, dirigenti e collaboratori e la crescita e la diffusione della cultura economica, sociale, civile nei Soci e nelle Comunità locali.
Autonomia nel Movimento Cooperativo
La Cassa Rurale è autonoma e sviluppa la propria autonomia coordinandosi, collegandosi e integrandosi nel “sistema” del Movimento Cooperativo, condividendone i principi, rispettandone le regole e collaborando per il suo sviluppo.
1894
I primi germogli
” 1894La Cassa Rurale di Tuenno venne fondata il 26 dicembre del 1894 per impulso del curato del luogo don Giovanni Battista Panizza alla presenza di 32 Soci fondatori e con la denominazione di “Cassa Rurale di Risparmio e Prestiti di Tuenno”, quale consorzio a garanzia illimitata.
” La quota sociale era di tre fiorini, pari a 6 corone (quest’ultima moneta fu introdotta dopo il 1892), e corrispondeva all’incirca alla paga per una giornata di un bracciante; l’ammontare era pertanto alla portata di tutti e ciò permetteva anche ai contadini più poveri di aderire alla Cassa. La carenza di capitale iniziale era compensata dalla garanzia illimitata dei soci che rendeva la cassa solida fin dalle sue origini.
” La costituzione della Cassa, insieme al resto della cooperazione trentina, rappresentò una risposta alla situazione economica critica e disagiata del periodo, caratterizzata da povertà, emigrazione e crisi sociale.
” Nel primo statuto della Cassa si rileva non solo la serietà delle norme messe a fondamento della Cassa (la severità e la prudenza nelle operazioni di prestito erano la garanzia per non mettere a repentaglio queste piccole istituzioni creditizie e con esse il patrimonio personale del socio), ma si scopre il ruolo centrale propulsivo anche di altre forme di cooperazione per il miglioramento della vita economica e sociale del paese. Lo scopo, così come riportato negli articoli due e tre dello Statuto, consiste nel “migliorare sotto l’aspetto morale e materiale la condizione dei propri soci, fornendo loro il denaro necessario per l’esercizio dei loro affari e della loro economia agricola e favorendone il risparmio”.
” La prima sede della Cassa fu la Canonica situata in via Pasotti, dove l’attività bancaria si svolgeva solo per poche ore la domenica al di fuori dell’orario delle funzioni religiose.
” In seguito l’attività della Cassa fu trasferita nei locali di casa Grandi, sopra la prima sede della Famiglia Cooperativa, a sua volta fondata nell’aprile del 1894, anche se formalmente la sede continuava a rimanere in Canonica.
” La Cassa fu anche tra le fondatrici nel 1895 della Federazione dei Consorzi Cooperativi, istituto che divenne il vero centro attorno al quale ruotò tutta la cooperazione trentina.

1897
La crescita
” 1897Fin dalle origini, la Cassa, grazie alla sagacia e all’accortezza dei suoi amministratori, fu una delle più solide Casse Rurali del Trentino: l’avvio fu buono e già nel bilancio del 1897 si contavano 69 soci con depositi a risparmio per 13.079 fiorini, prestiti ai soci per 3.226 fiorini e conti correnti attivi per 8.398 fiorini – il patrimonio (quote sociali più fondo di riserva) era invece di 239 fiorini; dieci anni dopo l’inizio attività, ossia nel 1905, i soci erano saliti a 127, i depositi a 169.469 corone (2 corone equivalevano a 1 fiorino), i prestiti ai soci a 19.410 corone e i conti attivi a 142.420 corone, mentre il patrimonio era salito a 3.032 corone; alla vigilia della prima guerra mondiale la Cassa contava 238 soci e, pur attenuando la sua attività, restò sempre operativa anche durante gli anni della grande guerra.
” I buoni utili che la Cassa, fin dall’inizio, conseguì, furono destinati in massima parte al fondo di riserva patrimoniale e per il sostegno di attività di beneficenza e per opere sociali.
1930
Tentativi di sradicamento
” 1933In seguito, la situazione di crisi economica mondiale degli anni trenta, porta la Cassa ad adottare una politica severa e ad affrontare il terremoto bancario del giugno 1933 contando sui soli soci, che non persero la fiducia nel proprio sodalizio e credettero nella loro Cassa.
” Infine, finita la seconda guerra mondiale e dopo un periodo difficile, la Cassa riprende piano piano il proprio ruolo centrale nel sostegno continuo delle economie locali.
” La nuova denominazione “Cassa Rurale di Tuenno”, viene introdotta per decisione assembleare nel 1935; la quota sociale è determinata in lire 10. I soci iscritti ammontano nel 1940 a 413.
1950
Il consolidamento
” 1950 l’Assemblea Straordinaria decide la modifica della natura giuridica della Cassa da “Consorzio economico a garanzia illimitata” a “Società cooperativa a responsabilità illimitata”.
” 1955 si inaugura la nuova Sede di Via Maistrelli con la commemorazione del sessantesimo anniversario di fondazione. I soci iscritti ammontano a 508.
” 1960Negli anni seguenti, grazie al boom economico degli anni sessanta, la compagine sociale si allarga ulteriormente, incrementando sia il numero dei soci sia quello degli sportelli operativi: si arriva a contare 563 soci nel 1960 e 684 nel 1970 e il dicembre del 1972 rappresenta una tappa importante della storia della Cassa Rurale, con l’apertura del primo sportello a Cles in Viale Degasperi, piattaforma di lancio verso un futuro in continuo sviluppo.
” 1980L’espansione dell’ambito territoriale richiede un ampliamento anche dello spazio operativo, realizzato con la nuova Sede di Piazza Liberazione a Tuenno, inaugurata il 25 aprile del 1981. I soci iscritti sono 930 e nel corso degli anni ottanta il numero continua ad aumentare: nel 1985 si registrano 941 soci per poi varcare la soglia dei mille nel 1990 con 1.021 soci iscritti.
1990
ad oggi
” 1993 dal 1993 in poi inizia il processo di sviluppo della Cassa con l’apertura in gennaio del nuovo sportello in Piazza Granda a Cles, accompagnato dallo slogan “Sempre più vicini alla gente”, e con la fusione societaria nell’ottobre dello stesso anno mediante l’incorporazione della Cassa Rurale di Flavon, che porta a fine anno a 1.471 soci iscritti.
” Il processo di crescita mediante fusione societaria per incorporazione prosegue poi nel 1995 con la Cassa Rurale di Campodenno, portando al raggiungimento di 1.956 soci iscritti.
” Poco dopo, nel 1997, l’assemblea straordinaria dei soci decide la variazione della denominazione sociale da “Cassa Rurale di Tuenno” a “Cassa Rurale di Tuenno – Val di Non”, conseguenza dell’ampliamento dell’ambito territoriale di operatività della Cassa.
” Il processo di espansione iniziato nel 1993 continua quindi nel 1999 con la fusione societaria mediante l’incorporazione della Cassa Rurale delle Maddalene, grazie alla quale si contano 2.792 soci.
” Ultima tappa significativa, ma non meno importante, il 20 maggio 2001. Essa rappresenta la data in cui è inaugurato il nuovo Centro Direzionale di Cles, una struttura moderna in grado di ospitare numerosi servizi alla clientela ed una sala polifunzionale con 250 posti a sedere.
” La Cassa Rurale di Tuenno – Val di Non rappresenta oggi un’importante realtà economica e sociale della Val di Non e una delle prime realtà cooperative trentine. L’attuale struttura deriva dalla volontà di alcune Casse Rurali di intraprendere un processo di aggregazione e di crescita, allo scopo di condividere competenze e conoscenze, per rafforzare la capacità di garantire la crescita sociale, economica e culturale della Comunità. La Cassa Rurale di Tuenno – Val di Non rappresenta infatti più anime, ognuna delle quali vanta una storia centenaria ed uno stretto legame al Territorio e alla Comunità, preziosi contributi da custodire e valorizzare costantemente.

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