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Bcc Mediocrati

Bcc Mediocrati

https://www.mediocrati.it

Sede legale e Centro Direzionale
Via Alfieri – Rende
Tel. 0984.841811
Fax 0984.841805
[email protected]
Pec :[email protected]

La BCC Mediocrati è nata dalla fusione di tre Banche preesistenti, la più antica delle quali è la ex BCC di Bisignano, fondata il 24 giugno 1906.
Come la Cassa di Luzzi, nata l’anno precedente, la Cassa Rurale di Bisignano è espressione economica della Lega del Lavoro per liberare i soci dall’usura e promuovere lo sviluppo sociale delle classi lavoratrici, sulla scia dell’impegno sociale di Don Carlo De Cardona nell’ambito della Rerum Novarum di Leone XIII. Nel 1919 nasce anche la Cassa Rurale di Rota Greca.
Nel 1932, quando la lunga onda della crisi di Wall Street arriva anche in Calabria anche la Cassa di Bisignano sembra sul punto di chiudere i battenti, ma, seppure con molte difficoltà, riesce a resistere, come la Cassa di Rota Greca, mentre la Cassa Rurale di Luzzi viene messa in liquidazione.
Dopo la seconda guerra mondiale la Cassa di Bisignano e quella di Rota Greca partecipano alla rinascita dei propri territori e, per la propria parte, al miracolo economico degli anni ’50, contribuendo direttamente alla rinascita degli istituti nazionali di riferimento come la Federazione nazionale delle Casse Rurali e Artigiane e alla costituzione dell’Istituto centrale delle Casse Rurali e Artigiane, Iccrea.
Nel gennaio 1957 a Luzzi, 55 soci guidati da Cesare Dima fondano una nuova Cassa Rurale. Passano molti anni, fino a quando nel 1984 la Banca d’Italia concede alla Cassa di Bisignano l’autorizzazione ad estendersi nei comuni di Acri, Santa Sofia d’Epiro, San Marco Argentano, Cerzeto, Mongrassano, Torano Lattarico. Nel 1987, mentre la Cassa di Rota Greca apre una filiale nel comune di Lattarico, la Cassa Rurale di Bisignano inaugura la filiale di Acri.
Nel 1989 vengono sciolti gli organi sociali della Cassa Rurale e Artigiana di Bisignano. Il 29 settembre 1990 vengono eletti gli organo sociali ordinari e viene chiamato alla presidenza Nicola Paldino. I nove anni successivi sono caratterizzati da un notevole sviluppo finanziario e dall’introduzione della nuova legislazione sulle cooperative e del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.
La Cassa Rurale di Luzzi, nel frattempo evolutasi in BCC, nel 1997 acquista la BCC di Montalto Uffugo-Rose-San Benedetto Ullano.
Il 1999 le tre BCC di Bisignano, Luzzi e Rota Greca approvano un progetto di fusione. Ogni socio mantiene nella nuova istituzione lo stesso valore nominale delle azioni che aveva in precedenza. Tutti i dipendenti sono confermati in servizio, direttore generale è nominato Biagio Aragona, vice direttore Umile Formosa. Il CdA elegge presidente Nicola Paldino e vicepresidenti gli altri due presidenti, Mario Malizia e Baldassarre Mario Mancuso (vicario).
La sede della nuova BCC, denominata Mediocrati, viene simbolicamente posta al centro del territorio, a Taverna di Montalto. Le sette filiali di partenza sono a Bisignano, Acri, Luzzi, Rose, Taverna di Montalto, Rota Greca e Lattarico. Nel 2001 si apre la filiale di Rende a cui nel 2006 si aggiunge quella di Cosenza, nel 2007 il Centro Direzionale, nel 2008 la seconda filiale a Rende e la sede distaccata di San Giovanni in Fiore, nel 2009 la filiale di Paola.

Il centro Direzionale

Sabato 30 giugno 2007 è una data destinata a passare alla storia del Credito Cooperativo Mediocrati. All’inaugurazione del Centro Direzionale interviene il presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, alla presenza delle autorità locali, dei rappresentanti della Banca d’Italia e di tutti i soci della Banca.
Il moderno edificio si sviluppa su quattro livelli ed è ubicato lungo il tracciato del costruendo Viale Parco. Al piano terra ospita la filiale di Rende, mentre ai piani superiori trovano posto gli uffici della direzione.
L’ampia sala convegni, che sarà intitolata alla memoria di Don Carlo De Cardona, ha un accesso diretto dall’esterno e si trova all’ultimo piano nell’ala opposta rispetto agli uffici di presidenza.
Nel Centro Direzionale trovano allocazione tutti gli uffici della banca.

Lo sguardo allo Sviluppo

Il Centro Direzionale è il primo atto del secondo secolo di vita della Banca e rappresenta gli occhiali con i quali guardare al futuro. Il Credito Cooperativo Mediocrati vuole essere una banca locale che non si rapporta ai problemi del territorio con timidezza. Senza arroganza, naturalmente, ma con la consapevolezza della missione di ogni BCC: il sostegno allo sviluppo.
Dal 2005 la BCC Mediocrati produce una indagine sullo stato dell’economia in Provincia di Cosenza, affidata prima alla società Eurispes e poi alla Demoskopika, dalla cui emerge uno stato generale non entusiasmante. Proprio in base ai dati sviluppati negli anni dalla ricerca, il CdA della Banca si è assunto la responsabilità di decisioni importanti per favorire la ripresa delle attività imprenditoriali, come l’abolizione della commissione di massimo scoperto per le imprese, iniziative di microcredito e di aggregazione per i giovani.
Unica banca in Calabria, e tra le pochissime in tutta Italia, alla fine del 2008 la BCC Mediocrati ha rinunciato volontariamente alla commissione di massimo scoperto, voce che nel bilancio 2007 “pesava” 600.000 euro, nella consapevolezza che in momenti di difficoltà questo è il cammino che deve intraprendere una banca locale e di comunità.
Pur in un contesto di difficoltà, tuttavia, la crescita della Banca è proseguita costantemente negli anni, fino alla sosta strategica deliberata dal CdA nel 2010.
Nei primi mesi del 2011, la Banca è stata autorizzata a rilevare attività e passività della ex BCC della Sibaritide, aumentando i propri volumi e allargando il territorio di competenza alla zona della Sibaritide e del Pollino.
L’Assemblea dei Soci del 26 maggio 2013, riunitasi in seduta straordinaria, ha approvato la fusione per incorporazione con la ex BCC Banca dello Jonio-Albidona. Con la fusione, divenuta operativa dal 1° settembre 2013, la Banca ha acquisito le filiali di Albidona, Amendolara, Rocca Imperiale e Nova Siri (Mt). I circa 850 soci della ex BCC dello Jonio sono entrati a far parte della BCC Mediocrati, portando la compagine della BCC Mediocrati a circa 5.500 soci.

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