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Banca Popolare di Lajatico

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Via Guelfo Guelfi, 2 – 56030 Lajatico (PI)

Tel. 0587.640511

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La BANCA POPOLARE DI LAJATICO fu fondata il 14 settembre 1884 per iniziativa di un gruppo di soci coordinato dal Dott. Guelfo Guelfi, medico condotto del Comune.
L’iniziativa faceva seguito alla costituzione della “Società per l’Educazione del Popolo”, pensata dallo stesso Guelfi per aumentare l’istruzione e ridurre l’analfabetismo; il suo motto era infatti: “Il progresso dei Popoli è un problema di educazione”. A questa seguì l’istituzione di una “Cassa Mutua” che aveva lo scopo di sostenere finanziariamente le famiglie degli operai e contadini nei periodi in cui non avevano possibilità di lavorare. Quindi,qualche anno dopo, nacque la BANCA sotto forma di Società Anonima Cooperativa di Credito, avente per scopo l’esercizio del credito agli azionisti per mezzo della mutualità e del risparmio. La BANCA POPOLARE DI LAJATICO viene immediatamente considerata, dai soci e da tutti gli abitanti della zona, come un bene proprio da difendere e sostenere in quanto strumento di progresso indispensabile per l’avvio di un processo di rilancio della zona da sempre al margine, svantaggiata ed anche dimenticata.
Nella prima metà del ‘900 il ruolo della BANCA è stato condizionato dal passaggio delle due guerre ed anche da un’organizzazione precaria, basata essenzialmente sull’impegno degli stessi promotori. Le difficoltà sono andate attenuandosi dopo il 1945, e soprattutto dopo gli anni ’50, con l’espansione degli investimenti e l’accesso al credito verificatosi come naturale conseguenza del cosiddetto “boom economico” che ha visto il commercio e l’industria assumere una posizione preminente rispetto all’agricoltura.
Nel corso degli anni settanta iniziò una graduale espansione, da prima in Valdera e successivamente in tutta la Provincia, con il proposito di assumere il ruolo di Banca Locale della Provincia di Pisa.
CAMBIARE SENZA TRADIRE
LA FACCIATA VESTITA DI NUOVO
Il muro assume rassicuranti colori cerulei, le otto ampie aperture sono inquadrate da candide cornici lievemente aggettanti, tutta la superficie è descritta da razionali partiture geometriche che, nel loro insieme, assumono il sapore di un tenue componimento poetico. In basso, un vibrante tappeto di diverse essenze arboree trascolora nei toni del verde, ravvivati dalle multicolori corolle dei fiori. Da lì, esili e profumate, si alzano verzure di rampicanti, a formare naturali arcate che si imprimono sull’ampia superficie retrostante. La luce notturna esalta la delicata sinfonia di colori. Una nuova veste dagli antichi connotati: restano, ammiccanti, gli stemmi con il loro intenso significato di memoria. Elegante sobrietà, stile raffinato, odierna architettura che sempre più affida le proprie sorti all’equilibrato rapporto con gli elementi naturali. Serenità e ottimismo si diffondono all’intorno, in stringente coerenza con la squisita ricercatezza degli interni. Si entra in banca fiduciosi, consapevoli delle sue radici popolari che nel tempo si ammantano di raffinate peculiarità estetiche. Ecco il credo della Banca Popolare di Lajatico: rafforzare la sua più tradizionale missione e, insieme, offrire nuovi orizzonti, scoprire quegli spazi di fantasia, di realizzazione di sé, di donazione di sé che stanno oltre la linea del semplice benessere materiale.

IL CORAGGIO DI VOLARE
DALLA PROFONDA TERRA ALL’AZZURRO DEL CIELO
L’aratro. Antico strumento per rivoltare la terra, per aprirla alla fecondazione; oggetto dimenticato, relegato nell’album dei ricordi o, tutt’al più, esposto in necessarie – anche se talvolta melense – raccolte della società contadina. Continuità tra oggetto, animale, uomo. Il bove lo trascina con fatica, l’uomo lo guida con destrezza, lo preme con vigore nel terreno, il vomere d’acciaio penetra con facilità nel profondo. Ma, soprattutto, sicuro indice di possanza, di forza, di pazienza, di caparbietà, di fiducia del futuro. Simbolo storico della vocazione originaria della Banca Popolare di Lajatico. Segno di una memoria da non disperdere. Ma la pressante evoluzione sociale e il rapido trasformarsi dell’economia impongono l’aggiornamento, pur con la fermezza e la lucidità nel difendere un modello tuttora valido. Ed ecco che anche il marchio si trasforma. Una trasformazione calma e progressiva, efficace sintesi di tradizione e innovazione. I manici si mutano in sottili ali sospese nell’aria rarefatta, il vomere assume la sembianza e la levità del volo di un gabbiano, dalla terra al cielo per volare alto.

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