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Banca di Anghiari e Stia – Credito Cooperativo

Banca di Anghiari e Stia – Credito Cooperativo

Sito web: www.bccas.it

Sede Direzione Generale Via G. Mazzini n. 17 52031 Anghiari (AR).

Contatti:  info@bancadianghiariestia.it – segreteria@pec.bccas.it – tel: 057578761

Con questo nome (dall’antico Comizio agrario) i vecchi di Anghiari chiamavano la Cassa Rurale nata il 13 agosto 1905 allo scopo di “Esercitare l’alta missione di affratellamento fra le varie classi che costituiscono la grande famiglia degli agricoltori”.

Come tutte le odierne BCC, anche quella di Anghiari nacque dunque come Cassa Rurale (divenne anche “Artigiana” solo una trentina d’anni dopo) con la formula della responsabilità illimitata.

E nacque, appunto, come “casa” degli agricoltori, in un territorio dove l’agricoltura e l’allevamento sostenevano buona parte dell’economia locale. Per decenni la Cassa di Anghiari ha segnato con la sua presenza la vita quotidiana degli agricoltori.

Per molto tempo, accanto alla Cassa rurale, ha funzionato un consorzio agricolo locale per la distribuzione di macchinari e di merci agricole.

Tali funzioni sono state assunte direttamente dalla Cassa fino al 1941, quando le fu affidata la rappresentanza per !’intero territorio comunale del Consorzio Agrario Provinciale di Arezzo.

La Banca – che non ha mai mutato sede, anche se come ovvio gli spazi interni sono stati più volte ristrutturati – ha sempre guidato, secondo i bisogni dei tempi, iniziative diverse a sostegno dell’agricoltura.

I documenti d’archivio ricordano l’istituzione – voluta dalla Cassa – dell’ammasso privato del grano per sostenere il mercato cerealicolo in forte crisi alla metà degli anni trenta.

Una iniziativa “pionieristica” che riuscì assai proficua per gli agricoltori locali. Si ricordano anche i patrocini concessi alle mostre zootecniche: nel passato Anghiari era sede di un rinomato mercato settimanale del bestiame – bovini e suini in particolare – e la Cassa svolgeva un ruolo molto apprezzato di stimolo e di sostegno ad una attività di cui oggi restano poche tracce.

Radici antiche, insomma, agricole.

I vecchi anghiaresi, dovendo appellare la cooperativa di credito la chiamarono ancora per molti anni “il comizio”.

Andare “al comizio” (da Comizio agrario), cioè, voleva dire andare alla Cassa Rurale, trovare gente che capiva i tuoi problemi di agricoltore, di allevatore.

Ed ancora oggi la Banca – esempio rarissimo in tutta Italia – conserva la possibilità di aprire al pubblico nelle mattine domenicali, a ricordo dei primi anni in cui i contadini sapevano di trovare aperta la loro Banca ogni mercoledì e, appunto, ogni domenica.

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